ALLERTA CONGIUNTIVITE PER COLPA DELLO SMOG "I BIMBI I PIU' COLPITI"

ALLERTA CONGIUNTIVITE PER COLPA DELLO SMOG 31 gen

Lo smog colpisce negli occhi i bambini. E' un'immagine dura ma negli ambulatori milanesi è boom di genitori nel panico per i loro piccoli.

Nell'ultimo mese, infatti, proprio mentre i livelli di polveri sottili superavano di molto i limiti di legge, che prevedono 50 microgrammi per metrocubo, a Milano "c'è stata un'impressionante serie di accessi presso gli ambulatori oculistici pediatrici", spiegano gli esperti, che hanno definito il fenomeno che arrossisce gli occhi, li rende secchi e provoca nei piccoli una serie di tic, "congiuntivite da inquinamento".

Una patologia nota da molti anni agli specialisti del settore e che, come spiega il professor Antonio Scialdone, primario dell'oftalmico di Milano, ospedale specializzato nella cura dei problemi che colpiscono la vista, ha visto un costante aumento di casi proprio negli ultimi anni: le irritazioni alla visita sono aumentate sempre di più a causa dell'aria cosi densa di inquinanti, tanto che adesso una parte consistente di persone che si rivolge all'oculista non lo fa per curare grandi malattie ma perchè ha gli occhi rossi e infastiditi. E ce li ha in modo cronico, per cui soffre di un fastidio continuo che porta a un peggioramento della qualità della vista.

E in questi giorni molti genitori sono corsi ai ripari, portando i propri figli a fare dei controlli specialistici, spaventati anche da una tendenza compulsiva dei bimbi ad ammiccare. Ma, spiegano gli esperti, l'oculista non è in grado di rilevare altre anomalie se non un'insolita fragilità del film lacrimale, che solitamente ricopre e protegge la superficie oculare. Il fenomeno dell'arrossamento degli occhi nei piccoli pazienti viene spiegato dal professor Paolo Nucci, direttore di Oculistica all'ospedale San Giuseppe e professore alla Statale: sono le polveri sottili ad asciugare le lacrime e a indurre il bambino a strizzare gli occhi molto spesso per ricostituire lo strato protettivo.

A dimostrare il collegamento tra gli alti livelli di inquinamento e i problemi alla vista, diversi studi recenti, secondo i quali il particolato agisce sull'occhio come fosse talco e assorbe le lacrime.

E a soffrire maggiormente sono appunto i bambini che, come spiega Nucci: "sono i più esposti alle polveri sottili perchè di bassa statura e sommersi dall'inquinamento industriale". Ma cosa fare quando un bimbo ha occhi rossi e secchi e tic nervosi alla vista? La cosa migliore è quella di sciacquarsi con dell'acqua tiepida: in questo modo si portano via i depositi superficiali e si favorisce il ricambio, dando sollievo all'occhio suggerisce Scialdone, che consiglia anche di portarsi sempre dietro qualche collirio di lacrime artificiali. Infine, ricorda ai genitori milanesi di concedere ai loro figli, il più spesso possibile, dei week-end lontano dallo smog cittadini: "Allontanarsi dai centri inquinati per qualche giorno fa sempre bene, indipendentemente dall'età. Non dimentichiamo che l'aria inquinata ha gravi conseguenze anche sugli anziani: quando si raggiunge una certa età la superficie dell'occhio è più secca e fragile".

FONTE: https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2020/01/25/news/allerta-congiuntivite-per-colpa-dello-smog-i-bimbi-i-piu-colpiti-1.38377446

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