COCKTAIL DI POLLINI PER LE FIORITURE ANTICIPATE E POLVERI SOTTILI: LA STAGIONE DELLE ALLERGIE E' GIA' PARTITA

COCKTAIL DI POLLINI PER LE FIORITURE ANTICIPATE E POLVERI SOTTILI: LA STAGIONE DELLE ALLERGIE E' GIA' PARTITA 21 feb

Il nocciolo ed il cipresso. Ed il frassino, che di solito iniziava a fiorire a metà marzo. Ma che quest'anno, complici le temperature da record, ha anticipato ed ha già iniziato la sua fioritura, a discapito di chi, ogni volta che la concentrazione di pollini nell'aria aumenta, si ritrova alle prese con il raffreddore, occhi che lacrimano, naso che cola. 

Allergie anticipate a Milano: la primavera di febbraio fa salire le concentrazioni di pollini nell'aria. E costringe tante persone, almeno 300mila in tutta la Lombardia, secondo gli esperti, a ricorrere prima del solito a fazzoletti ed antistaminici. "E' un anticipo non così inatteso, osserva Osvaldo Failla, ordinario di Arboricoltura generale e coltivazioni arborree alla Statale. Il rischio è che, essendo ancora inverno, nelle prossime settimane le temperature si abbassino nuovamente comportando danni alle fioriture già avvenute in anticipo". 

Le temperature record da un lato. Dall'altro, l'accumularsi di polveri sottili, che consentono agli allergeni di utilizzare le particelle di Pm10 come vettori per arrivare in profondità nei polmoni: sono questi i fattori che, negli ultimi anni, hanno fatto aumentare il numero di chi soffre di allergie. "C'è un aumento in generale, sia per la maggior pollinazione sia per l'incremento dello smog, conferma Valerio Pravettoni, responsabile del laboratorio di Allergologia del Policlinico". 

In questo periodo, per esempio, la fioritura attesa è quella delle betulle, che è in corso ma dovrebbe essere più contenuta. Stesso discorso per le graminacee: una volta convenzionalmente si considerava il primo maggio quale l'inizio della stagione, che durava fino a giugno. Già da diversi anni, però, basta che a marzo ci siano tre giorni di seguito con venti gradi, per consentire la fioritura delle graminacee". 

Ogni settimana l'Ats di Milano, con le sue centrali di Milano e Legnano, registra la concentrazione di pollini nell'aria: un'indicazione importante, considerando che secondo le stime, il 65% di chi soffre di allergie respiratorie, è sensibile ai pollini. "Secondo l'ultima rilevazione, spiega allora Maira Bonini, direttrice dell'unità complessa di Igiene e Sanità Pubblica dell'Ats Milano Ovest, e membro del consiglio della Società europea di aerobiologica, in questo momento c'è un alta ma stabile concentrazione di pollini di betulacee, in particolare di ontano, e di corylaceae, in particolare di nocciolo. 

Sono poi alti e con una concentrazione in aumento i pollini di cipresso e stanno iniziando a comparire quelli di frassino.  

Sempre più spesso ad aprile si rilevano i pollini di ulivo, molto allergizzante. L'ulivo però non solo dovrebbe fiorire in primavera inoltrata, ma non è autoctono della Pianura Padana: la moda degli ulivi ornamentali, che vengono coltivati in serra e poi messi a dimora, ha fatto sì che però i loro pollini fossero sempre più presenti qui, alterando la composizione pollinica della Pianura Padana". 

Il ricorso agli antistaminici,se non è già cominciato, per gli allergici è dietro l'angolo! 

FONTE: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/02/20/news/allergie_pollini_inquinamento_milano_lombardia-249013069/

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